L’obiettivo primario del Progetto è quello di accogliere, proteggere e rendere autonome, attraverso un progetto residenziale, le donne vittime di violenza, senza dimenticare di promuovere attività di prevenzione alla violenza di genere.
Tutti conosciamo la violenza di genere perché, purtroppo, agli onori della cronaca quasi quotidianamente, però riconoscere e comprendere le ferite, i traumi che la violenza lascia sulle vittime e il cambiamento delle loro vite, è più difficile.
Alcune donne, con il tempo e la fatica, recuperano l’equilibrio e riescono a raggiungere la loro autonomia, altre invece, se non tutelate, sviluppano patologie psichiche che causano malattia mentale, dipendenza da sostanze e talvolta morte.
Proprio a queste donne si rivolge il progetto offrendo loro, da subito, molte opportunità per superare il trauma e affrontare la vita.
Abbiamo realizzato “La Casa delle Rose” come luogo fisico e mentale del recupero di queste storie di vita; il luogo della progettualità, del cambiamento, dell’autonomia; una casa da dove è possibile “ricominciare”.
Per la collettività (istituzioni, operatori, volontari, associazioni, cittadini) è il luogo della progettazione, della condivisione di obiettivi, della disponibilità di mettere in comune le proprie competenze e risorse per passare dalle parole ai fatti.
Un secondo obiettivo è quello, in collaborazione con altri soggetti del territorio, di favorire progetti di prevenzione ed iniziative volte a promuovere la cultura della non violenza e della legalità.
“La Casa delle Rose” ha anche un’ulteriore valenza perché rappresenta il raggiungimento di un obiettivo particolare, quello del recupero parziale di un bene confiscato alla mafia a scopi sociali. Infatti la struttura, fa parte di una più ampio immobile agricolo confiscato dal Tribunale di Trapani al boss mafioso Francesco Pace, sul quale l’Associazione Rinascita e Libera, hanno sviluppato il progetto “Rinascita Donne” che prevede la ristrutturazione dell’immobile, la coltivazione dei terreni ed il loro sfruttamento con la nascita di una Cooperativa agricola, con lo scopo specifico dell’aiuto a donne in difficoltà.
La realizzazione di “La Casa delle Rose” è stata possibile grazie all’intervento finanziario della Regione Piemonte che ha visto nel stesso uno strumento ulteriore messo a disposizione delle donne vittime di violenza.
La necessità di gestire la struttura con la presenza di personale specializzato, tenendo conto delle finalità concordate con l’ente regionale, ha portato al coinvolgimento nel progetto della Cooperativa Sociale Jokko, da tempo operante in ambito sociale, con cui si condivide il percorso di legalità e l’ambito particolare del sostegno alle donne in difficoltà.
Tipologia: Gruppo appartamento per percorso in semi-autonomia per donne vittime di violenza
Numero di posti letto: 4
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